LUDOVIC BALLOUARD: l’arte della semplicitá

LUDOVIC BALLOUARD: l’arte della semplicitá

Eccentrico, geniale, spiritoso, complicato, carismatico: questo e molto  altro è rappresentato dalla figura di Ludovic Ballouard. 

Nato in Bretagna nel 1971, il giovane Ludovic esordisce, nel mondo dell’orologeria, nel servizio post-vendita di Frank Muller e dove rimarrà  per circa 3 anni. Il salto di qualità avviene poco dopo: entra nell’atelier di  F. P. Journe dove diventa responsabile dell’assemblaggio del celebre e  complicato Sonnerie Souveraine. 

L’ambizione di Ballouard però non è quella di lavorare alle dipendenze  di grandi orologiai ma di dare sfogo al proprio estro creativo: dopo 7  anni in F. P. Journe, in piena crisi finanziaria, nel 2009 fonda ed apre il  proprio atelier. A dicembre dello stesso anno, presenta la sua prima creazione da indipendente: “Upside Down”. 

Da quel momento in poi inizia una scalata senza sosta nel mondo  dell’industria e dell’artigianato orologiero: nel 2013 sarà coinvolto da Harry Winston per lo sviluppo del progetto “Opus XIII”. 

Dopo altre illustri collaborazioni, nel 2018, entra come membro ufficiale  della AHCI (Acadèmie Horologére des Crèateurs Indepèndants). 

revolutionwatch.com

L’idea di orologeria di Ballouard può essere descritta con pochi e  semplici tratti caratteristici: eccentricità, complicazioni e semplicità  nella lettura dell’ora.  

Sul retro della cassa dell’Upside Down, sono inserite 12 croci di Malta,  una per ogni indice orario che subisce una rotazione ogni 60 minuti.  

La croce di Malta è sempre stata un’ossessione per Ballouard, tanto da  non relegarla dalla consueta funzione della carica della molla del  bariletto. Questo progetto ha permesso all’orologiaio di aggiudicarsi il  premio speciale della giuria del giornale Montre Passion durante il  Watch of the Year

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE 

Nonostante l’aderenza ai principi che hanno sempre contraddistinto le  proprie creazioni, Ballouard ha sperimentato ed osato con il progetto del  celebre Half Time

monochrome-watches.com

La principale caratteristica di questo segnatempo è data dalla  visualizzazione dell’ora giusta in prossimità delle ore 12.  Gli altri indici sono invece visivamente tagliati nel mezzo con le varie  parti mescolate tra loro.  

Nell’istante del cambio dell’ora, lo scatto del movimento permette  all’indice corretto di ricomporsi nella posizione delle ore 12. Nell’Half Time abbiamo una lancetta dei minuti retrograda, nella parte  bassa del quadrante, su un arco di cerchio. 

Per Ballouard non vi è differenza tra fronte e retro dell’orologio: il  fondello, sempre visibile, merita la stessa cura prevista per il quadrante. L’utilizzo del vetro zaffiro per il fondello permette di osservare il calibro,  il quale viene appositamente realizzato per ammirare la disposizione  delle complicazioni. 

La produzione di questi segnatempo è limitatissima: si parla di circa 12  pezzi prodotti l'anno con lo scopo di avvicinarsi ai 20 pezzi complessivi.  Molti orologi sono pezzi unici e vengono appositamente realizzati per  soddisfare le richieste di pochi ed affezionati collezionisti della maison. 

Le capacità uniche di Ludovic Ballouard hanno permesso di sviluppare  calibri unici e con caratteristiche che non possono essere modificate  rispetto al progetto originale.  

Per l’Upside Down abbiamo un segnatempo di 41 mm di diametro, 11  mm di spessore con una impermeabilità garantita fino a 3 atmosfere.  Il calibro è composto da 228 componenti con 51 rubini ed una  frequenza di 21.600 alternanze/ora. La riserva di carica di 36 ore è  permessa grazie all’utilizzo delle croci di Malta che ne migliorano la  capacità di immagazzinare energia.  

Per l’Half Time invece ci si ritrova dinnanzi ad un segnatempo con  specifiche di cassa e di impermeabilità identiche a quelle dell’Upside 

Down ma con una differenza nel calibro. In questo caso le componenti  sono oltre 300 e i rubini sono 53 ed il segnatempo conserva la stessa  frequenza di funzionamento e la riserva di carica del capostipite della  produzione della casa. 

                                                                                              di Marco di Pasquo 

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