LA STORIA DEL SEGNATEMPO BLANCPAIN FIFTY FATHOMS VINTAGE

LA STORIA DEL SEGNATEMPO BLANCPAIN FIFTY FATHOMS VINTAGE

FOCUS SUI QUADRANTI CHE HANNO EQUIPAGGIATO IL PRIMO DIVER MODERNO DELLA STORIA


Il Fifty Fathoms non ha bisogno di presentazioni: un’icona intramontabile. Il primo diver moderno della storia ha da sempre avuto grande potere attrattivo sui collezionisti che ne hanno anche determinato un ottimo successo commerciale.

L’orologio in realtà nacque per esigenze tecniche e rivolto al mondo militare grazie all’intuizione di Jean-Jacques Fiechter.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, in cui vi era stato un largo utilizzo di segnatempo da polso impermeabili, vi era la necessità di produrre un orologio professionale e specifico per il mondo delle immersioni. L’ambito militare fu immediatamente portatore di istanze simili, con la necessità di avere a disposizione dei veri e propri strumenti da polso capaci di tener traccia dei tempi di immersione.

La marina francese spinse la casa a progettare e presentare nel 1953 il Blancpain Fifty Fathoms, resistente a 50 “fathoms” (circa 100m). Divenne così l’orologio che equipaggiò dapprima la marina francese e in seguito i Navy Seals e la Marina Tedesca.

L’orologio, caratterizzato da un particolare sistema salvavita per la ghiera, montava guarnizioni specifiche ed una corona che rendevano impermeabile la cassa con un certo grado di sicurezza.

La storia del Fifty Fathoms è lunga e gloriosa ma in questo frangente ci focalizzeremo sui quadranti. Negli anni successivi al lancio, il segnatempo ha proposto diversi quadranti con funzioni specifiche e indicazioni inedite che vale la pena conoscere ed analizzare per affacciarsi nel mondo del collezionismo e dell’acquisto consapevole di esemplari autentici dell’epoca.

Il periodo di maggior interesse tra i collezionisti parte dal lancio del modello nel 1953 e arriva fino al 1965.

Prestare attenzione a determinate caratteristiche estetiche è fondamentale per esser sicuri di aggiudicarsi un esemplare autentico e soprattutto coevo in tutte le sue componenti.

In linea di massima, possiamo distinguere tre macro-famiglie di quadranti: quelli con indicazione “Rotomatic Incabloc”, quelli con indicazioni supplementari come ad esempio “Aqua Lung” e i quadranti con indicazione “No Radiation”.

QUADRANTI “ROTOMATIC INCABLOC”

L’analisi parte dai quadranti con 4 linee e scritta, ad ore 6, con dicitura “Rotomatic Incabloc”. Ad ore 12 troviamo le scritte, su due livelli, Blancpain (in maiuscolo) e Fifty Fathoms (in corsivo).

Ad ore 6, come detto, le scritte sono poste in verticale.

Non troverete alcun segno ulteriore, nessuna dicitura che possa rimandare al mondo militare o a specifici rivenditori.

Gli indici possono essere circolari con riferimenti a bastone ad ore 3,6,9 e a forma di diamante ad ore 12 oppure avere indici a bastone con numeri arabi 12,3,6,9.

I primi esemplari, a partire dal 1953, presentano pasta luminescente al radio sugli indici e di conseguenza è importante anche valutare lo stato di maturazione della pasta sul quadrante.




La finitura è lucida e il font delle scritte, seppur con lievissime differenze, ha dettagli ed allineamenti ben centrati, presenti nelle immagini, quando si cerca un Fifty Fathoms con queste caratteristiche. Il diametro del quadrante è di circa 24mm.

QUADRANTI CON DOPPIA FIRMA

Blancpain si affidò successivamente a rivenditori, soprattutto di attrezzature specifiche per sommozzatori, per diffondere il Fifty Fathoms nel mercato dell’epoca.

Senza dubbio tra le firme più diffuse c’è “Aqua Lung”, fornitrice di strumenti tecnici per immersioni e nata dalla volontà di Jacques Cousteau. La rarità di tali quadranti è paragonabile a quella degli stessi con scritte “Rotomatic Incabloc”.

Oltre ad Aqua Lung ci furono altri distributori che proposero e firmarono sul quadrante esemplari di Fifty Fathoms: Lip e Technisub.

Queste due firme sono estremamente rare e di conseguenza bisogna mostrare molta attenzione all’originalità dei quadranti con tali diciture. Tali scritte sono poste ad ore 12 sotto o sopra il logo Blancpain.




La struttura complessiva del quadrante resta invariata con font proprietari per le diciture dei distributori, concordanti cromaticamente con il logo Blancpain.

QUADRANTI NO RADIATION (NO RAD)

Nel collezionismo “entry-level", senza dubbio, un posto d’onore spetta ai modelli Fifty Fathoms con quadrante “No Radiation”.

La caratteristica principale, oltre alle diciture, che contraddistingue questi esemplari va ricercata nella pasta luminescente: abbandonato, anche per questioni di sicurezza, il radio si passa ad una pasta a base di trizio.

Molti marchi ricorsero alla semplice dicitura “T” sul quadrante per sottolineare la bassa concentrazione di materiale radioattivo sugli indici. Blancpain decise invece di rendere questa informazione centrale nella lettura del quadrante stesso: ad ore 6 compare un logo che simboleggia la presenza di materiale radioattivo ed esso è barrato con una croce ben visibile.

All’interno del logo compare la scritta “No Radiation” in rosso. Lo sfondo del logo è di colore giallo, spesso ancora visibile al giorno d’oggi nonostante i decenni trascorsi.

Questa specifica fu richiesta esplicitamente dalle forze armate tedesche intorno al 1970 nei cosiddetti “Bund No Rad”, orologi per uso militare che riportavano questa specifica sul quadrante.

Il quadrante presentava un logo composto da una circonferenza in rosso con le diciture “3” ed “H” inscritte e del medesimo colore. Questa dicitura rappresentava la formula chimica del trizio (3H), isotopo dell’idrogeno.




EDIZIONI SPECIALI - MILSPEC 1

Il legame tra il Fifty Fathoms ed il mondo militare è sempre stato solido ed anche duraturo nei decenni del secolo scorso.

Le specifiche fornite dagli eserciti di tutto il mondo hanno permesso alla casa di produrre segnatempo sempre più all’avanguardia dal punto di vista tecnico. Questo percorso evolutivo ha portato al lancio del cosiddetto “Milspec 1”, orologio con una caratteristica unica: un particolare rilevatore di umidità ad ore 6 di forma circolare.

Ad ore 12, sotto le diciture del modello e della casa, è presente la scritta in maiuscolo “Milspec I”. La produzione di questo segnatempo permise a Blancpain di affermarsi come partner, per la fornitura di orologi militari, di molti paesi nel mondo: Stati Uniti, Francia, Israele, Pakistan, Regno Unito, Germania ed altri.

I segnatempo con quadrante provvisto di rilevatore d’umidità sono rari se si è alla ricerca di orologi militari ma la produzione, nel corso degli anni, ha avuto come target il mercato civile, permettendo una grande diffusione in termini di numeri di esemplari simili.





EDIZIONI SPECIALI - TORNEK-RAYVILLE

Al vertice del collezionismo di questo leggendario segnatempo vi è un modello che curiosamente non ha sul quadrante il logo Blancpain.

Questa versione, prodotta e distribuita in esclusiva per l’esercito americano, venne equipaggiata con un quadrante recante la scritta “Tornek-Rayville” ad ore 12 con la dicitura “U.S.”.

La questione nacque a causa della legislazione americana che permetteva, anche all’esercito, di approvvigionarsi soltanto tramite il mercato interno a stelle e strisce, escludendo quindi anche la produzione proveniente dalla Svizzera.

Per proseguire nella fornitura del Fifty Fathoms all’esercito USA, Blancpain si vide costretta a fondare una nuova società con sede in America per aggirare la legislazione.

Intorno al 1960, venne fondata la Tornek-Rayville, dal nome del distributore Blancpain per gli USA (Allen V. Tornek), che lanciò il modello TR 900 che non aveva alcuna differenza con i segnatempo marchiati dalla casa Svizzera.

Soltanto 1100 esemplari vennero adottati effettivamente dalle forze armate statunitensi e di conseguenza questi segnatempo sono

rarissimi sul mercato del vintage, essendo stati dismessi e a volte distrutti dopo le missioni militari anche per via della radioattività del radio che componeva la base della pasta luminescente.

I quadranti in questione presentano ad ore 6 il rilevatore di umidità.

di Marco Di Pasquo


 




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